30 Giugno 2018

Antonio Giammarino, già fotografo professionista, è noto cultore, storico e studioso oltre che uno dei più grandi collezionisti di macchine fotografiche d’epoca. Molti sono i riconoscimenti conferitigli in diplomi e attestati di merito. Ha realizzato oltre trenta mostre tra personali e collettive in varie città d’Italia, è socio onorario di diverse associazioni fotografiche, culturali e d’arte.
Il 20 febbraio 2006 è stato insignito del titolo di Ufficiale dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”, onorificenza conferitagli da Carlo Azeglio Ciampi come riconoscimento per l’alto impegno umano, sociale e professionale dimostrato nelle molteplici attività che da anni svolge con passione e trasporto emotivo.
“Detenuto libero”, il libro-diario nel quale vengono raccolte le esperienze delle attività svolte nel corso di anni con i detenuti del carcere di Pescara & Chieti: il libro, oltre a fornire uno squarcio di vita penitenziaria, si configura anche come una ricca fonte di spunti di riflessioni inerenti argomenti di estrema attualità.
Carceri: un libro per creare un ponte tra detenuti e società
(AGI) - Pescara, aprile - "Detenuto libero": e' il libro del pescarese Antonio Giammarino, fotografo professionista, storico e uno dei piu' grandi collezionisti di macchine fotografiche d'epoca, che sara' presentato nei prossimi giorni. Nel volume, edito da Edizioni Tracce, Giammarino, da anni impegnato in molteplici attivita' culturali, didattiche e sociali nelle scuole e nelle carceri, racconta la propria esperienza di insegnante di fotografia nei penitenziari abruzzesi. L'autore fa rivivere le giornate dei detenuti e la loro "voglia di mondo" che si concretizza nelle piu' svariate maniere: "c'era chi voleva un interlocutore con il quale creare un dialogo di scambio e arricchimento reciproco, altri invece volevano semplicemente un amico la cui visita avrebbe in qualche modo alleggerito per quei pochi attimi la monotonia della reclusione; altri ancora, forse, speravano di ingannare la realta' fingendo di vivere una vita normale, in cui si ricevono visite di amici e si svolgono attivita' di svago come poteva essere, in quel contesto, il corso di fotografia". "Colpisce la sensibilita' dell'autore - si legge nella prefazione di Maria Rosaria Parruti e Francesca Del Villano Aceto, magistrati di sorveglianza - nel cogliere l'importanza dell'interscambio tra il mondo del carcere e la societa' civile ai fini della riabilitazione e del reinserimento sociale dei detenuti". Giammarino non solo mette a nudo ansie, sofferenze, sogni di liberta' dei detenuti, ma racconta anche l'esperienza "da detenuto, libero e contemporaneamente recluso". Il libro e' arricchito anche dagli interventi di Giuseppina Ruggero, direttrice del carcere di Chieti, e Franco Pettinelli, direttore della Casa circondariale di Pescara. (AGI)
Pe.

Con crescente impegno e forte spirito di dedizione, Antonio Giammarino prosegue il suo percorso negli istituti di detenzione abruzzesi con una serie di progetti didattico-sociali finalizzati al recupero, alla formazione e alla riabilitazione della popolazione carceraria.
“Carcere e scuola oltre i cancelli”, questo il nome del progetto ideato e realizzato personalmente da Giammarino- si configura come un ambizioso programma di gemellaggio tra carcere ed istituti scolastici per portare sui banchi di scuola un argomento, quello dell’educazione alla legalità, fondamentale nella formazione dei giovani.
Tra i numerosi lavori realizzati da Giammarino si ricorda il suo ultimo prodotto editoriale, “Detenuto libero”, in cui racconta la personale esperienza vissuta tra e con i detenuti in veste di privato cittadino e soggetto proattivo nel tessuto sociale in cui vive.
Una copia del testo è stata donata a Sua Santità Papa Francesco il quale ha espresso nei confronti dell’ autore parole di grande stima e ammirazione, incitando chi, come lui, si pone al fianco dei bisognosi e dimenticati.
Il riconoscimento del valore del proprio operato da parte del Vicario di Cristo si affianca al titolo di Ufficiale dell’Ordine “al merito della Repubblica Italiana” , onorificenza conferitagli nel 2006 da parte dell’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in virtù del proprio impegno.
L’aver avuto riscontro da parte delle massime cariche istituzionali e spirituali fa di Giammarino motivo di orgoglio per la nostra regione e aiuta a tenere accesi i riflettori su una realtà che necessita di attenzione e sostegno, perché l’educazione alla legalità che concorre a rendere ognuno di noi un cittadino consapevole va alimentata costantemente.

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