NEL FANTASTICO MONDO DELLE FIABE - INTO THE FANTASTIC WORLD OF THE FAIRY TALES
PUBBLICATO BY BOULEVARD BOOKS - STATEN ISLAND NEW YORK
IRIS VIGNOLA AUTRICE · 28 settembre 2017 ·
UN LATO ITALIANO E L'ALTRO INGLESE, PER UN LIBRO DI FIABE UNICO, ACQUISTABILE IN CARTACEO SUI MAGGIORI CANALI WEB, COMPRESO IL CANALE AMERICANO BARNES & NOBLE

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STRALCIO DELLA PRIMA FIABA DEL LIBRO IN DOPPIA LINGUA:

LA PRINCIPESSA VELATA

C'era una volta, in un regno lontano, una Regina che diede alla luce due bambine, le quali, pur essendo gemelle, non si assomigliavano affatto, in quanto una era l'immagine della bellezza e dell'armonia, l'altra, al contrario, era molto brutta, simile a una ranocchia.
Mio Re – disse la Sovrana, sgomenta, al suo sposo – come faremo a presentare ai nostri sudditi una simile Principessa?
Il Monarca, dopo aver riflettuto a lungo, le rispose: Moglie mia, sebbene a malincuore, mi vedo costretto a rinchiuderla, affinché nessuno sappia della sua esistenza.
Pertanto fu annunciata la nascita di una sola bambina, che fu battezzata con il nome di Angelica, tanto pareva un Angelo con quei riccioli color dell'oro, i grandi occhi azzurri e la bocca più rossa di una fragola.
Passarono quindici anni che furono interminabili per la povera Principessa prigioniera. Non conosceva il motivo di tanta crudeltà da parte dei suoi genitori e inoltre ignorava il suo aspetto orripilante, poiché il Re, suo padre, aveva vietato l'uso di specchi nelle stanze della fanciulla.
Carolina (questo il nome che le fu imposto) trascorreva gran parte della giornata con il viso incollato ai vetri delle sue finestre che si affacciavano sui giardini reali, provando invidia per la sorella che era ormai divenuta un'adolescente dalla bellezza incantevole.
Mio Dio, perché devo subire questo triste destino? Quali sono le mie colpe? La povera Principessa si disperava giorno e notte.
Il mistero le si svelò in un brutto giorno, quando le capitò fra le mani un vassoio lucidato a specchio, dimenticato da un servitore. Quando scoprì il suo aspetto, la poverina per poco non svenne dallo spavento e la sua disperazione fu tale che decise di fuggire dove nessuno l'avrebbe mai più ritrovata.
Venne la notte e la fanciulla, aiutandosi con brandelli di lenzuola legati insieme, si calò da una finestra, non prima di aver indossato sul viso un velo nero. Dopodiché fu inghiottita dalle tenebre. Dopo aver vagato a lungo, si addentrò in un bosco tetro e popolato da ombre minacciose. Sfinita e in lacrime, si rannicchiò sotto un grande albero e cadde in un sonno agitato, popolato da incubi.
Al suo risveglio, il sole era già alto nel cielo. Tutt'intorno gli
animali del bosco se ne stavano immobili a fissarla, impauriti e incuriositi. Carolina si rimise in cammino e, finalmente, trovò una grotta che le sembrava abbastanza accogliente. Decise di fermarvisi.
Trascorsero svariati mesi, durante i quali visse cibandosi di frutti del bosco, bacche e selvaggina che riusciva a procurarsi durante il suo peregrinare.

THE VEILED PRINCESS

Once upon a time, in a far away land, there was a Queen who gave birth to two babies. Although they were twins, the little girls didn’t resemble each other at all, since one was the image of beauty and harmony, whereas the other was really ugly and looked like a little frog.
My King - the Queen said dismayed to her husband - how can we present to our subjects a Princess like this?
After pondering for a long time, the Monarch answered: Wife, whilst unwillingly, I find myself compelled to lock her up, so that no one will ever know she exists.
So the birth of only one child was announced, and she was baptized Angelica, for she resembled an Angel with those golden locks, big blue eyes and a mouth redder than a strawberry.
Fifteen years passed, and they seemed never ending to the poor Princess who was kept prisoner. She did not know the reason behind such cruelty from her parents and ignored her hideous appearance, because her father the King had forbidden the use of mirrors inside the Princess’s chambers.
Caroline (this was the name that had been given to her) spent most of her day with the face glued to the windowpanes that overlooked the royal gardens, envying her sister, who had become an adolescent of the most enchanting beauty.
God, why do I have to suffer this sad fate? What am I guilty of? The poor Princess asked, weeping day and night.
The mystery revealed itself to her one nasty day, when a polished tray that shone like a mirror, forgotten by a servant, happened to arrive in her hands. When she discovered her looks, the poor thing was so scared she almost fainted, and her despair was so great that she decided to flee where no one could ever find her again.
The night arrived, and the damsel, helping herself with some shreds of linen tied together in a rope, climbed down a window, but not before having covered her face with a black veil. Then, the darkness engulfed her. After wondering for a long time, she entered the dark and gloomy woods crowded with threatening shadows. Exhausted and in tears, she curled up beneath a big tree and fell prey of an agitated sleep full of nightmares.
When she woke up, the sun was already shining in the sky. All around her the animals of the woods were staring at her, motionless, scared and curious at the same time. Caroline started walking again, and eventually found a grotto that seemed cozy enough. She decided to stop there.
Many months passed, during which she lived feeding on the fruits of the woods, the berries and wildfowl she managed to procure in the