Universal Message

temporale

allieta questo passo solitario,
quel che del fiato è l'appiatir le prose,
la smania nel frattempo sussidiario
ed un cielo adirato nell'animare pose,
dalle appendici, ai sottoscala,
al firmamento,
alle emozioni dei bozzetti evaporati,

ciò che soddisfa della volta è un cero spento,

non ti odierà quest'astinenza materiale
se per tumulti e lustri o portamento
risulti d'esser l'ora di rientrare,
ai nostri sguardi ,
piovuti a caso,
a quel che suolo ammette cieco della sete,
agli occhi riparati nel profano

K.K.

Bologna , 16 Aprile 2021

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