Universal Message

"paterno"

dei movimento,
come villaggio assente,
riparo all'estro
nel manifesto d'un mondo malinteso,
dal bianco e nero emerso,
quando si basti l'occasione,
un uomo alato e suo il cavallo
in viaggio oltre il confine d'un cortile,
un sogno fragile
se non un segno in mare,
dammi il riscatto,
lo schiaffo,
poi rami o frasi da aggiustare
e nell'avanzo si farà il conto,
un lampo
da scomodi ritagli messi a fuoco,
nei eleganti,
fragili come i confini del tuo mondo
con le catene a bordo,
dí ripidi, vapore,
giorni di festa negli intervalli dal rumore,
tra deltaplani,
chiacchiere all'ali di pane
ma vuoto resta vuoto,
non ritorno
e il testo è un altro nodo,
un altro corpo,
gli anni randagi levigati dal rimorso,
come il letargo,
la suola con le orme di traverso,
la giacca buona,
un capoverso,
ferita aperta ma senza sonno
e il buon esempio è in quota
dal riso sulla bocca dell'immenso,
poi l'ombra.

K.K.

Bologna , 08 Ottobre 2020

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