Universal Message

Chiusa

Scavalca i mari,
il tocco delicato di due ali,
la gioie d'un lenzuolo arrotolato,
lo stormo all'imbrunire dedicato,
le rime profumate di Verbena
bevute in un incontro fuori vena,
gli spazi angusti amabili dell'essere
che solo gli stornelli sanno dare,
un fiato,
i flussi che i tornelli fan passare,
d'uno alla volta,
se non per caso il fato,
ci fosse un filtro magico è il passato,
aghi incantati
per cominciare
oppure giuramenti incatenati,
sui ritornelli in chiaro vai avanti
e innanzi al cuore,
l'onesto
difeso dal diaframma per passione,
prolunga la tua smorfia in un inchino,
avrai la sospensione della pena,
un nido di farfalle ubriacate
illuse da canzoni decantate
ma fosse tardi,
l'inverno,
quel che scapperà via farà un inferno,
non resterebbe in piedi nessun altro
perché se il petto crolla non è infarto,
a te che evadi,
di dentro,
la ritmica del corpo da spavento,
ne perde il verso prossimo l'untore
e resta imprigionato in chi ne duole,
si perdono le staffe,
un dente d'oro,
la logica del danno dentro il foro,
ci resta nell'addio la compassione,
da quello strappo l'emarginazione,
solo di avanzi, d'istanti
chi ha perso una battaglia con onore
potrà scoprire intorno al suo dolore
il senso più profondo dell'amore

K.K.

Bologna , 04 Novembre 2020

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