Napoli, 14 Aprile 2019

domenica,
non hai più lo stesso valore.
quando ero piccola ti aspettavo come il pane,
perché avrei dormito fino a tardi,
avremmo mangiato tutti insieme
e saremmo stati felici.
oggi mi ritrovo a mangiare con qualcuno
o completamente sola
come se fosse un lunedì spento
dove son tutti tristi perché si pensa soltanto al domani
che non è mai il domani che vorremmo,
come se si fossero spente tutte le luci,
ma soltanto in casa mia:
guardo le storie degli altri,
li vedo felici tra nonni o fidanzati,
li vedo felici tra tanto amore e devozione per i propri genitori,
mentre casa mia è spenta già da un po',
forse anni
e continuerà ad esserlo,
forse perché ci siamo spenti noi e siamo diventati tristi.
domenica,
ormai sei il giorno più triste della settimana,
mi metti più angoscia tu che il lunedì
buttando il mio umore sottoterra,
perché mi ricordi tutto ciò che è andato via
e non può più tornare;
sei peggio di tutti gli altri giorni,
perché sei spenta come casa mia,
sei diventata un giorno qualunque
ed è triste,
perché quando ero piccola
facevo il conto alla rovescia per aspettarti.

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