Napoli, 14 Maggio 2019

quanto mi mancavi
e giuro che agli altri non lo dicevo mai.
oggi coniugo il verbo mancare all'imperfetto,
perché ti ho riposto nel ripostiglio
tra le cose che non metto più,
nonostante lo stomaco continua ad attorcigliarsi
e un dolore al petto m'invade,
sento che è la cosa più giusta da fare.
fa strano essere un giorno tutto per qualcuno
e, il giorno dopo, non essergli più niente,
però sai non fa niente,
un po' ci sono abituata,
perché non sei stato il primo
e so che non sarai nemmeno l'ultimo
e un po' ci sono rimasta,
perché invece di urlarti di restare,
ho deciso di stare zitta,
perché non ha senso implorare una persona di rimanere quando non vuole,
perché è inutile perdere fiato per chi non comunica più.
prima mi mancavi,
oggi no,
perché ho capito:
o mi manchi o vado avanti,
o amo te o amo me
e sapevo già che non saresti tornato,
perché certe cose te le senti,
ti mangiano dentro e non ti fanno dormire,
anche se un po' c'ho sperato;
io che per te ho abbassato le mie difese,
oggi mi arrendo,
perché tanto non cambierà più nulla.

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